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	<title>Graziella Bivona</title>
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	<description>Sostieni anche tu Graziella</description>
	<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 14:17:24 +0000</pubDate>
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		<title>Graziella Bivona vuole dare risposte alle esigenze di giovani e anziani</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 14:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[5. Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Corriere Canadese di LAYLA CRISANTI
TORONTO - Conosce la comunità in tutte le sue sfaccettature, o meglio lei è parte della comunità, un elemento sempre partecipe, vivo e attivo.
Graziella Bivona, vive a New York da 30 anni da sempre si è impegnata nel sociale e oggi ha deciso di candidarsi per le prossime elezioni IItaliane, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Corriere Canadese di LAYLA CRISANTI</p>
<p>TORONTO - Conosce la comunità in tutte le sue sfaccettature, o meglio lei è parte della comunità, un elemento sempre partecipe, vivo e attivo.<br />
Graziella Bivona, vive a New York da 30 anni da sempre si è impegnata nel sociale e oggi ha deciso di candidarsi per le prossime elezioni IItaliane, così da poter mettere a frutto la sua dedizione per la gente.<br />
Le storie degli emigrati sono la sua passione, ed è tramite questi racconti che ha imparato a conoscere esigenze e sogni.<br />
Proprio su queste conoscenze, su questo contatto umano basa il suo programma elettorale.<br />
Graziella Bivona correrà per il Pd di Veltroni, con l’Italia dei Valori di Di Pietro.</p>
<p><img src="http://www.corriere.com/elections/uploads/bivona.jpg" style="margin: 3px" title="bivona" alt="bivona" height="140" width="205" /></p>
<p><strong>Quali sono i principali punti del suo programma?</strong><br />
«I punti del mio programma sono numerosi. A partire dalla riforma dei servizi radiotelevisivi italiani; la promozione della lingua e della cultura italiana; il sostegno alle scuole italiane all’astero; la legge per il riacquisto della cittadinanza; l’abolizione delle tasse sui passaporti; la riorganizzazione dei consolati; maggiori finanziamenti alla ricerca scientifica; la valorizzazione del made in Italy; il potenziamento dei patronati; in fine la tutela e il sostegno dell’assistenza agli anziani».</p>
<p><strong>Si tratta di temi molto importanti e altrettanto vasti: tra questi ci sono delle priorità?</strong><br />
«Sicuramente tra le cose più urgenti c’è la possibilità di far riacquistare la cittadinanza. Le procedure, per raggiungere questo obiettivo sono già avviate, ormai è soltanto una questione di tempo. Altro tema che mi sta particolarmente a cuore è la capacità dei politici eletti all’estero di farsi ascoltare. Si è creata una commissione degli italiani eletti all’estero, ma non ha un vero e proprio potere. Vorrei che si formasse un vero e proprio gruppo politico, che possa avere maggior voce in capitolo, più potere decisionale».</p>
<p><strong>Per quanto riguarda le politiche giovanili, quali sono secondo lei le urgenze?</strong><br />
«Sono sempre in contatto con molti giovani italiani, che per vari motivi si trovano a fare delle esperieze all’estero e la barriera più difficile da superare per loro è quella del visto. Vorrei alleggerire la burocrazia in questo ambito. Per esempio creando delle procedure speciali che consentano ai ragazzi di restare in uno Stato per un periodo determinato, legato a stage, studio o formazione di vario tipo. Molti di questi giovani sono artisti, persone che vogliono accrescere le loro competenze nella danza, nella recitazione, nella pittura ecc e che si trovano a combattere con molte barriere».</p>
<p><strong>Fin da quando è arrivata in Nord America, oltre 30 anni fa, lei ha sempre lavorato nel campo dell’informazione. Come la politica può migliorare questo settore?</strong><br />
«Io punto ad ottenere una riforma dei servizi radiotelevisivi in lingua italiana. Prima di tutto perché credo che ogni cittadino abbia il diritto di ricevere notizie chiare e complete, per questo l’informazione deve essere libera e non partitica. Io sono contro l’informazione assistita, cioè controllata dai partiti e per poter avere una libera informazione in lingua italiana all’estero è indispensabile il sostegno economico dello Stato. I finanziamenti sono necessari e dovrebbero essere incrementati, sia in quantità che in diffusione, per poter supportare anche altri mezzi come la radio e non solo la carta stampata. Inoltre per me è fondamentale far conoscere in Italia il lavoro fatto all’estero nel campo dell’informazione in lingua italiana, attraverso programmi e corsi».</p>
<p><strong>Che cosa contraddistingue la sua proposta politica dalle altre?</strong><br />
«Sicuramente la trasparenza. Nessun altro parla di limpidezza che è invece un punto distintivo della lista Di Pietro e che io ho sposato a pieno. Trasparenza nei programmi, nelle richieste e come modo di fare qualsiasi cosa. A questa si aggiunge la politica del fare, della concretezza; la volontà di lavorare sui progetti, di sporcarsi le mani partendo dalle esigenze della gente».</p>
<p><strong>Per quanto riguarda gli anziani ci sono già delle idee concrete?</strong><br />
«Vorrei realizzare dei centri per le persone anziane sole. Si tratta di un sogno vero e proprio, vorrei creare dei luoghi di accoglienza, unione e ricreazione».</p>
<p><strong>Qual è la sua opinione sulla ristrutturazione della rete consolare?</strong><br />
«I consolati hanno bisogno di un potenziamento e soprattutto un aggiornamento delle modalità. Si dovrebbe modernizzare il sistema in modo da accelerare i tempi e ottimizzare le risorse. Per esempio per lo svolgimento di alcune funzioni amministrative invece di far venire personale dall’Italia si potrebbero assumere ragazzi di origine italiana che vivono sul posto».</p>
<p><strong>Qual è stato finora il suo impegno nella comunità italiana e come influisce nel suo progetto politico?</strong><br />
«Sono arrivata a New York 30 anni fa, per amore di mio marito. Da sempre mi sono fatta coinvolgere nella vita della comunità. Ho fatto parte di varie associazioni italiane, che si occupavano di connazionali all’estero e dei loro problemi. Da 20 anni faccio parte del Comites. Insomma mi sono sempre impegnata nel sociale. La comunità, il contatto sono la mia passione, mi piacciono le storie dei singoli, i racconti di vita. È per questo che faccio la giornalista e per via del mio lavoro sono sempre a contatto con la gente, conosco le esigenze e le dinamiche, per questo credo di poter interpretare le necessità, il mio motto infatti è: “Con te, insieme per la comunità”. Infine per le scorse elezioni mi ero candidata con l’Unione di Veltroni, ma non avevo ottenuto la carica».</p>
<p><strong>Mantenimento della lingua italiana e sostegno alle scuole sono due tematiche che si compenetrano, come intende affrontarle?</strong><br />
«Dobbiamo iniziare a lavorare fin dagli asili, è da lì che i bambini dovrebbero iniziare a parlare italiano. Il mantenimento e la diffusione della lingua sono essenziali, i figli degli immigrati devono parlare la lingua dei loro genitori. Per questo dobbiamo potenziare le scuole in cui si studi l’italiano come seconda lingua straniera».</p>
<p><strong>Tra le problematiche vissute dall’Italia negli ultimi mesi, quali sono state le più sentite dai cittadini che vivono all’estero?</strong><br />
«Lo scandalo dei rifiuti è stato vissuto con partecipazione e rabbia dagli italiani di tutto il mondo, perché è stato un danno all’immagine di tutta l’Italia e non di una parte. C’è poi una sorta di sfiducia generale che investe la politica. Quella italiana viene considerate una politica circo che non fa altro che generare disinteresse, e porta al rischio che ci sia una bassa percentuale di votanti».</p>
<p><strong>Se dovesse fare delle previsioni sull’esito delle elezioni?</strong><br />
«Dal canto mio c’è la speranza che vinca il partito democratico perché è un partito innovativo. In generale però sono ottimista perché credo chiunque vinca, si riuscirà a lavorare insieme per il bene dell’Italia, insomma credo che oggi maggioranza e opposizione abbiano la maturità di dialogare».</p>
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		<title>Inaugurata la sede del Partito Democratico</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 02:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[

Lunedi 17 marzo e’ stata inaugurata la sede del Partito Democratico a New York. L’ufficio si trova al 59esimo piano dell’Empire State Building. Hanno presenziato all’inaugurazione le candidate alla Camera Dottoressa Emilia Vitale e Graziella Bivona e il responsabile del PD per gli Italiani nel mondo, Maurizio Chiocchetti.Agli italiani all’estero, ha detto Chiocchetti, il PD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%">
<tr>
<td valign="top" width="100%"><strong>Lunedi 17 marzo </strong>e’ stata inaugurata la sede del <strong>Partito Democratico a New York</strong>. L’ufficio si trova al 59esimo piano dell’Empire State Building. Hanno presenziato all’inaugurazione le candidate alla Camera Dottoressa Emilia Vitale e Graziella Bivona e il responsabile del PD per gli Italiani nel mondo, Maurizio Chiocchetti.Agli italiani all’estero, ha detto Chiocchetti, il <strong>PD</strong> offre un progetto per sollevare l’Italia dal limbo nel quale si trova e ridefinire il suo ruolo politico e istituzionale nel mondo. Nel PD esistono energie e competenze per raggiungere questo obiettivo: “<em>E’ un partito nato solo sei mesi fa, che sta gia’ rivoluzionando la politica italiana presentandosi da solo alle elezioni e proponendo un governo che funzioni e decida.</em>”<br />
E l’Italia  come sistema che funziona e’ condizione necessaria per dare al paese un ruolo di leadership in Europa e nel mondo.Chiocchetti ha ricordato che nelle liste elettorali del PD all’estero il <strong>50% dei candidati sono donne,</strong> un chiaro segno di rinnovamento della politica. Le candidate nella circoscrizione dell’America settentrionale e centrale, Dottoressa Emilia Vitale e Graziella Bivona, sono stimate rappresentanti della comunita’ che hanno la possibilita’ di vincere.</td>
<td align="top" valign="top" width="12">&nbsp;</td>
<td align="top" valign="top" width="82">
<p align="right">
<table align="right" border="0" cellpadding="0" cellspacing="5">
<tr>
<td><a href="http://www.partitodemocratico.us/index.php?option=com_maxcomment&amp;task=favoured&amp;id=55&amp;Itemid=32"><br />
</a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.partitodemocratico.us/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=55&amp;pop=1&amp;page=0&amp;Itemid=32" onclick="window.open('http://www.partitodemocratico.us/index2.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=55&#038;pop=1&#038;page=0&#038;Itemid=32','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" target="_blank" title="Print"><br />
</a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://del.icio.us/post?v=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.partitodemocratico.us%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26task%3Dview%26id%3D55%26Itemid%3D32&amp;title=Inaugurata+la+sede+del+Partito+Democratico+a+New+York"><br />
</a></td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
</table>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"></table>
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		<title>Leoluca Orlando (IdV) “sponsorizza” Graziella Bivona, candidata Pd nel Nord e Centro America</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 00:40:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Cari amici, la candidatura di Graziella Bivona    nella lista unitaria PD, in rappresentanza e per indicazione di Italia dei Valori,    è il nostro contributo di espressione e di valori per il nuovo Parlamento italiano”.    E’ l’on. Leoluca Orlando,  portavoce nazionale    dell’Italia dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt"><span style="font-size: 12pt">“Cari amici, la candidatura di Graziella Bivona    nella lista unitaria PD, in rappresentanza e per indicazione di Italia dei Valori,    è il nostro contributo di espressione e di valori per il nuovo Parlamento italiano”.    E’ l’on. Leoluca Orlando,<span>  </span>portavoce nazionale    dell’Italia dei Valori, che si rivolge così agli elettori italiani del Nord    e Centro America. In appoggio alla candidata Graziella Bivona.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt"><span style="font-size: 12pt">“Graziella, che conosco da molti anni e che ho avuto    modo di apprezzare per le sue doti umane e professionali - prosegue Orlando    -, è per gli Italiani residenti in Nord e Centro America una certezza per il    passato e una garanzia per il futuro. Vorrei poter votare per Lei….ma non posso    per ragioni di residenza.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt"><span style="font-size: 12pt">Posso –e lo faccio – dirmi al Suo fianco e pregare quanti    si riconoscono nel nostro Partito, nella lista Italia dei Valori Di Pietro,    di sostenerla e di promuoverne il sostegno anche di quanti, pur non iscritti    Italia dei Valori, credono che oltre i valori il 13 e 14 aprile si celebrerà    un Referendum sui valori, sui nostri valori.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt"><span style="font-size: 12pt">Della rappresentanza dei nostri valori - così termina    la lettera aperta di Leoluca Orlando - ha certamente bisogno la coalizione di    governo IDV-PD”. (<st1:personname w:st="on">Inform</st1:personname>)<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12pt"><o:p> </o:p></span></p>
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		<title>Editoriale/ Il Pdl e il gioco delle tre carte</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 00:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Da America Oggi di Andrea  Mantineo13-03-2008

La conclusione della telenovela delle candidature Pdl per la circoscrizione Nord e Centro America induce a fare alcune considerazioni, di forma e di sostanza, sui metodi di gestione della nuova creatura di Silvio Berlusconi.
La forma. Dopo settimane di voci, dichiarazioni, autocandidature e scontri più o meno aperti tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="author">Da <a href="http://www.americaoggi.info/2008/03/13/3903-editoriale-il-pdl-e-il-gioco-delle-tre-carte">America Oggi</a> di Andrea  Mantineo</span><span class="author_home">13-03-2008</span></p>
<p><span class="desc_box1"></span></p>
<p>La conclusione della telenovela delle candidature Pdl per la circoscrizione Nord e Centro America induce a fare alcune considerazioni, di forma e di sostanza, sui metodi di gestione della nuova creatura di Silvio Berlusconi.<br />
<strong>La forma. </strong>Dopo settimane di voci, dichiarazioni, autocandidature e scontri più o meno aperti tra i notabili, o pseudo tali, che gravitano attorno all&#8217;area di centrodestra, si è assistito a un crescendo rossiniano nei giorni immediatamente precedenti la scadenza (10 marzo) del termine per la presentazione delle liste.<br />
Nomi che comparivano e scomparivano nel giro di ore, in un &#8220;gioco delle tre carte&#8221; che ha visto impegnato in prima persona lo stesso Berlusconi, il quale ha addirittura contattato telefonicamente Claudio Angelini facendolo tornare in fretta e furia dalla Florida per firmare la dichiarazione di consenso alla candidatura che un solerte funzionario del Consolato era corso a portargli all&#8217;aeroporto.<br />
Un&#8217;atroce beffa quella giocata sulle spalle dell&#8217;ex direttore dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura di New York, la cui figura di grande prestigio per cultura e impegno professionale sicuramente non meritava questo tiro mancino del padre-padrone del Pdl.<br />
<strong>La sostanza. </strong>A parte il caso Angelini, le altre sorprese uscite dal cappello a cilindro del tris Forza Italia-Alleanza Nazionale-Lega sono quantomeno inspiegabili. Come si può giustificare l&#8217;esclusione dalla lista dei candidati di Salvatore Ferrigno, unico parlamentare della Cdl eletto con una montagna di suffragi alle elezioni di due anni fa? La logica vuole che questa bocciatura sia conseguenza di una faida interna, non tanto tra i leader in Italia, ma tra i dirigenti del partito da questa parte dell&#8217;Atlantico.<br />
La sostituzione di Ferrigno, di Filadelfia, con un altro candidato della stessa città Amato Berardi, un personaggio relativamente noto nella comunità ma non tale da costituire un vantaggio in termine di voti per la coalizione, lascia perlomeno perplessi. Cosè come desta perplessità la scelta di Vincenzo Arcobelli di Houston e Cesare Sassi di Miami, entrambi, intendiamoci, personaggi rispettabili ma residenti in aree geografiche nelle quali gli italiani sono troppo pochi per assicurare loro una solida base elettorale.<br />
Senza infamia e senza lode, al Senato, la scelta di Augusto Sorriso mentre per il secondo posto in lista nella lotta tra &#8220;canadesi&#8221; Basilio Giordano ha avuto la meglio su Carlo Consiglio.<br />
Nel Partito democratico le scelte sono state meno travagliate e hanno dato agli altri schieramenti politici una solenne lezione sulla &#8220;pari opportunità&#8221;: la metà dei candidati sono infatti donne.<br />
Per Palazzo Madama al senatore uscente Renato Turano è stata affiancata una giovane del Messico: Marina Piazzi. Per la Camera, oltre al deputato canadese uscente Gino Bucchino, sono state scelte Graziella Bivona e la giovane ricercatrice di New York Emilia Vitale. A loro due si affianca il canadese Mario Marra.<br />
In conclusione, ci sia consentito di esprimere la nostra soddisfazione per la scelta di Graziella Bivona, nostra apprezzata compagna di lavoro, e augurarle una campagna efficace che possa aprirle le porte di Montecitorio.</p>
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		<title>Link e approfondimenti</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 22:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[4. Link e Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[ Internet aiuta molto noi italiani all&#8217;estero sopratttutto in momenti cosi delicati come quello elettorale. Le distanze si accorciano e vengono superate le difficolta&#8217; oggettive che ci sono quando si utilizzano i media tradizionali per essere informati in tempo reale.
Va anche detto che Internet, oltre ad essere un canale utile per informare su aree terrritorali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Internet aiuta molto noi italiani all&#8217;estero sopratttutto in momenti cosi delicati come quello elettorale. Le distanze si accorciano e vengono superate le difficolta&#8217; oggettive che ci sono quando si utilizzano i media tradizionali per essere informati in tempo reale.</p>
<p>Va anche detto che Internet, oltre ad essere un canale utile per informare su aree terrritorali a volte difficili da raggiungere, consente di creare una rete e tessere relazioni. Relazioni che contribuiscono anche ad avvicinare nel mondo della politica.</p>
<p>Il rete possiamo esprimere liberamente, quasi sempre senza filtri, il nostro pensiero, esprimere il nostro dissenso o consenso.</p>
<p>In questa sezione del sito troverete alcune mie segnalazioni per approndire su Internet</p>
<p><a href="http://www.americaoggi.info">America Oggi</a></p>
<p><a href="http://www.icnradio.com/icnprofiles.htm"> Radio ICN</a></p>
<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/">Partito Democratico</a></p>
<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/index.aspx?t=/documenti/indice.htm&amp;area=31">PD. Italiani nel mondo</a></p>
<p><a href="www.partitodemocratico.it/gw/producer/index.aspx?t=/documenti/indice_materiali.htm&amp;tipodoc=29">Materiali di comunicazione del PD</a></p>
<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=44616">Forum democratici </a></p>
<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/index.aspx?t=/documenti/indice.htm">Aggiornamenti del Partito Democratico</a></p>
<p><a href="http://www.democratica.tv/">Democratica TV </a></p>
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		<item>
		<title>Il programma del Partito Democratico</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 21:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3. Il Partito Democratico]]></category>

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Cambiare un Paese
LEGGI IL TESTO INTEGRALE DEL PROGRAMMA
Guarda le slide della presentazione  (pdf)
“Il programma del Pd è ambizioso e realistico e si pone  l&#8217;obiettivo di cambiare il Paese”. Con queste parole Walter Veltroni,  segretario e candidato premier del Pd, ha presentato alla stampa il programma di  governo del Partito democratico. “Siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="text">&nbsp;</p>
<p id="editoriale_img"><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=45296"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=45296"><img src="http://www.partitodemocratico.it/imagesfe/vletroni_programma_2210_img.jpg" alt="primopiano" /></a></p>
<p id="editoriale_img_tit"><span></span></p>
<h2>Cambiare un Paese</h2>
<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=45315" target="_blank"><strong><u>LEGGI IL TESTO INTEGRALE DEL PROGRAMMA</u></strong></a></p>
<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Programma%20PD45315.pdf" target="_blank"><u><strong>Guarda le slide della presentazione  (pdf)</strong></u></a></p>
<p>“Il programma del Pd è ambizioso e realistico e si pone  l&#8217;obiettivo di cambiare il Paese”. Con queste parole <strong>Walter Veltroni</strong>,  segretario e candidato premier del Pd, ha presentato alla stampa il programma di  governo del Partito democratico. “Siamo la prima forza politica – ha detto – ad  illustrare il programma. Lo considero un dovere da parte di una forza politica  come la nostra che si propone di segnare una profonda innovazione persino nel  presentare i propri doveri agli elettori”. Un programma che non è fatto di  “annunci e promesse, ma anche di coperture finanziarie e speranze di  innovazione”.</p>
<p>Da troppo tempo, ha sottolineato Veltroni, l’Italia è  abituata “alle promesse non mantenute” da una parte, o a programmi fatti di  “indicazioni molto precise” che non mirano ad un vero e proprio cambiamento  dall’altra. Quello del Pd, invece, è un programma che si propone di sovvertire  entrambe le tendenze. “Un programma di grandi cambiamenti – ha insistito  Veltroni – che i cittadini potranno vedere attuati con il proprio voto”.</p>
<p>A presentare il programma del Pd insieme a Veltroni, <strong>Enrico  Morando</strong>. A prima vista il programma di presenta molto chiaro, conciso e, se  paragonato all’ultimo mastodontico tomo di 280 pagine dell’Unione, molto breve.  La struttura è suddivisa per capitoli. In primo luogo si individuano <strong>quattro  punti chiave per l’Italia</strong> come soggetto facente parte di una complessa e  mutevole comunità internazionale. A livello di politica internazionale, il Pd  vede un’Italia che, sulla scia di quanto attuato dal governo Prodi, sceglie la  via del <strong>multilateralismo</strong>, che si proponga di puntare ad “un’<strong>Europa  massima possibile</strong>” nel processo di integrazione comunitaria, un’Italia che  miri a diventare per il Mediterraneo “un <strong>hub politico ed economico</strong>” di  livello mondiale, e che rafforzi la sua <strong>amicizia con gli Stati Uniti</strong>  d’America.</p>
<p>Per fare tutto ciò, si legge nel programma, il nostro Paese  deve “riconquistare una posizione di primato nello sviluppo di qualità”. Deve  perciò risolvere quelli che sono individuati come i quattro problemi principali  che l’affliggono: l’<strong>inefficienza economica</strong>, la <strong>disuguaglianza  sociale</strong>, la <strong>ridotta libertà di perseguire il proprio disegno di vita</strong>,  la <strong>scarsa qualità della democrazia</strong>.</p>
<p>Il progetto del Pd per  affrontare e risolvere le questioni sopra poste si baserà su <strong>dieci pilastri  fondamentali</strong>. Prima di tutto, la sicurezza, uno sviluppo di tipo  “inclusivo”, la promozione della concorrenza e del merito come unico strumento  per l’accesso al mondo del lavoro, un welfare di stampo universalistico  contrapposto a quello particolaristico, l’educazione come ascensore sociale, una  spesa pubblica più razionale e con meno sprechi riassumibile con l’espressione  “spendere meglio spendere meno”, un fisco meno opprimente che premi i  contribuenti leali – “pagare meno, pagare tutti” - , il diritto dell’economia  che liberi le energie vitali, la sostenibilità e la qualità ambientale, uno  stato forte che si occupi della sussudiarietà.</p>
<p>Il progetto del Pd per  l’Italia individua poi come metodo privilegiato per governare il cambiamento e  per affrontare le sfide indicate quello che nel 1993 salvò il Paese dalla crisi  economica, grazie al raggiungimento di un patto per la stabilità  economico-finanziaria. “Oggi – si legge nel programma – serve un <strong>nuovo patto  per la crescita della produttività totale dei fattori</strong>”.</p>
<p>Se questo è  il metodo da inseguire, il progetto del Pd indica anche <strong>dodici azioni di  governo</strong> entro le quali si può racchiudere l’insieme di provvedimenti  necessari per invertire la crisi economica e sociale nella quale il nostro Paese  sembra stia precipitando. In primo luogo occorre <strong>agire sulla spesa  pubblica</strong>, tagliando di mezzo punto di Pil la spesa corrente primaria nel  primo anno di governo, di un punto nel secondo e di un altro punto nel terzo.  Necessaria una rapida <strong>riduzione del deficit e del debito pubblico sotto il  90%</strong>, con la valorizzazione della quota non demaniale del patrimonio pubblico  e il massimo rigore nella gestione della spesa pubblica.</p>
<p>Quanto alle  politiche tributarie, si punta ad “un <strong>fisco amico dello sviluppo</strong>”, che  preveda per il 2008 un aumento della detrazione Irpef per il lavoro dipendente –  con conseguente abbassamento delle tasse per i lavoratori – e la diminuzione  generale delle aliquote Irpef di un punto all’anno per almeno tre anni. Viene  lanciata la proposta di un <strong>credito d’imposta per le donne lavoratrici</strong>,  con precedenza a quelle residenti nel Mezzogiorno. E’ confermata la “<strong>dote  fiscale di 2.500 euro</strong> per i figli”, le detrazioni per l’affitto pagato,  l’aliquota fissa per quello percepito.</p>
<p>Sempre a livello fiscale, il  programma prevede il miglioramento del “forfettone” per le piccolissime imprese,  la non retroattività degli studi di settore, la capitalizzazione con sconti  d’imposta per le imprese, e l’attuazione di un vero federalismo fiscale che  metta in pratica l’art. 119 della Costituzione e l’autonomia degli enti locali  sulle scelte infrastrutturali.</p>
<p>La terza azione di governo riguarda la  sicurezza di cittadini ed imprese. Va approvato subito il “<strong>pacchetto  sicurezza</strong>” a livello nazionale e attivato il Piano contro la violenza alle  donne. Principio fondamentale deve essere quello della certezza della pena. Deve  poi essere “applicata una nuova tecnologia per richiedere aiuto – in casa o per  strada – in tempi rapidissimi”. Vanno poi messi più agenti per le strade ed  esteso il “<strong>Patto per la sicurezza</strong>”, già sperimentato con buon successo in  alcune grandi città, a tutti i capoluoghi di provincia.</p>
<p>Quatro punto:  “<strong>Diritto alla giustizia giusta</strong>”. L’obiettivo è quello di arrivare a  <strong>tempi ragionevoli per i processi</strong>, sia civili che penali. Gli strumenti  per fare ciò sono individuati nell’accorpamento dei tribunali, nell’introduzione  del Manager in tribunale, nell’introduzione dei processi telematici e l’Ufficio  del processo, nella specializzazione dei magistrati. Quanto alle  <strong>intercettazioni</strong>, il discorso è chiaro: sono uno strumento imprescindibile  per l’autorità giudiziaria, ma, al tempo stesso deve esserci chi risponde del  diritto alla riservatezza delle persone. Sul tema dei diritti, il Pd intende  prevenire l’accanimento terapeutico sui malati attraverso il <strong>testamento  biologico</strong> e promuovere il <strong>riconoscimento dei diritti delle persone  stabilmente conviventi</strong>.</p>
<p>Altra azione di governo è “l’<strong>ambientalismo  del fare</strong>”. Il primo punto è chiaro: “<strong>rottamiamo il petrolio</strong>” e  mettiamo in atto un piano che in dieci anni realizzi la trasformazione delle  fonti principali di riscaldamento degli edifici pubblici e privati. In campo  energetico vi sia maggiore ricorso al mercato e ai prezzi. Le valutazioni di  impatto ambientale vengano concluse entro tre mesi dal loro avvio, vi sia un  <strong>incremento della raccolta differenziata</strong>, degli impianti di  rigassificazione. Siano create infrastrutture moderne e sostenibili, una cura  del ferro” per le città. In sostanza, <strong>basta con l’ambientalismo del no</strong>:  proporre nuove infrastrutture, valutare coinvolgendo tutti, ma quando si è  deciso, realizzarle.</p>
<p>Al sesto punto, lo stato sociale. “<strong>Più  eguaglianza e più sostegno alla famiglia</strong>, per crescere meglio”. Più  sicurezza sul lavoro, con una sola Agenzia nazionale che coordini l’attività  preventiva, ispettiva e repressiva, premi alle aziende che investono in  sicurezza e migliori indennizzi ai lavoratori infortunati. Aiutare le donne e le  mamme, in particolare, a lavorare, investendo sugli asili nido e sugli  assistenti di maternità.</p>
<p><strong>Contro la precarietà del lavoro</strong>, l’idea  è quella di attuare la sperimentazione di un compenso minimo legale con 1000,  1100 euro mensili per i collaboratori economicamente dipendenti, l’allungamento  del periodo di prova, l’incentivazione dell’apprendistato, forti incentivi a chi  assume a tempo indeterminato, durata massima di 2 anni per contratti atipici,  l’estensione delle tutele fondamentali a tutti i lavoratori. Deve essere  garantita, inoltre, la continuità dell’occupazione facendo della formazione  permanente un nuovo diritto di cittadinanza, con la tutela del reddito in caso  di disoccupazione e con un sistema efficiente di servizi per il reimpiego.</p>
<p>Per quanto riguarda i giovani, “<strong>diamo credito alla creatività</strong>”,  creando le condizioni per agevolare e sostenere progetti imprenditoriali nei  settori dell’innovazione tecnologica, dello sviluppo sostenibile, nei servizi di  utilità sociale e impegno civile. Deve essere favorito poi un <strong>grande sforzo  per l’edilizia pubblica e il social housing</strong>.</p>
<p>Quanto al welfare,  inoltre, deve essere alzata gradualmente l’<strong>indennità di accompagnamento</strong>,  da 455 a 600 euro, per chi è in difficoltà. Da sperimentare, poi, il “Buono  servizio” per non autosufficienti. Quanto alle politiche per l’immigrazione, va  cambiata la legge Bossi-Fini, che produce immigrazione irregolare, e introdotte  modalità d’ingresso con sponsor e certificati. Nelle elezioni amministrative va  aperto il <strong>voto agli immigrati</strong>. In generale, il governo del Pd si impegna  a favorire la regolarità, si opporrà alla clandestinità e combatterà con durezza  la criminalità.</p>
<p>Nel campo della sanità, va rafforzato e valorizzato il  <strong>Servizio sanitario nazionale</strong>, correggendo gli squilibri territoriali.  Negli ospedali va garantita più sicurezza e liste d’attesa meno lunghe. Va  scritta la parola fine alle nomine clientelari e partitiche in sanità,  selezionando il personale, valorizzandone le competenze e neutralizzando le  interferenze della politica. Poi due grandi innovazioni: il Fondo per le cure  odontoiatriche la telemedicina, grazie alla quale i pazienti anziani siano  meglio serviti. Infine la <strong>legge 194 è considerata una buona legge</strong>,  equilibrata, che ha conseguito buoni risultati e va attuata in tutte le sue  parti.</p>
<p>Al settimo punto, cultura, scuola, università e ricerca: “più  autonomia, per l’equità e l’eccellenza”. Quanto al mondo della scuola,  l’obiettivo di <strong>portare al diploma l’85% dei nostri ragazzi</strong>, investendo  sugli insegnanti premiandone il merito e l’impegno. Vanno aumentate le ore di  matematica, sperimentato l’insegnamento in inglese di una materia curriculare,  creando 100 nuovi “campus della scuola dell’obbligo” entro il 2010 e favorendo  l’educazione allo sport fin dalle scuole elementari.</p>
<p>Per il sistema  universitario, occorre <strong>fermare la proliferazione delle sedi</strong>, favorire  l’autonomia dei valutazione dell’Agenzia nazionale, ed internazionalizzare le  nostre università, puntando sull’eccellenza. Vanno istituite borse di studio  spendibili in qualsiasi università e bisogna rendere il progetto “Erasmus”  veramente accessibile per tutti. Il Pd propone infine di garantire a 1000  giovani ricercatori italiani ad alto potenziale di lavorare “liberi” attorno  alle loro idee.</p>
<p>Ottava azione di governo è il rafforzamento del mondo  delle imprese, “per competere meglio” a livello internazionale. Va superato il  capitalismo di tipo “relazionale” tramite <strong>incentivi alle piccole e medie  imprese</strong>, aiuti ad entrare in borsa per le società non quotate, accrescimento  della contendibilità delle imprese, sviluppo di processi liberalizzazione e  introduzione di norme rigorose sul conflitto d’interessi. Occorre poi dire basta  al fondo perduto, puntando su strumenti automatici e rendendo strutturale il  credito d’imposta su ricerca e sviluppo. Vanno aiutate le PMI, volano della  crescita di qualità. Il Pd propone inoltre strumenti per combattere la  burocrazia, favorire la democrazia economica, destinare più risorse  all’agricoltura e promuovere nuove strategie per il turismo.</p>
<p>Nove:  <strong>favorire la concorrenza</strong>, in quanto “<strong>produce crescita</strong>”. Per ogni  anno di governo, va approvata una legge in materia. La prima deve puntare alla  liberazzazione del mercato della telefonia, dei trasporti e della distribuzione  dei carburanti. La proposta, inoltre, è che vengano abbassati i costi bancari e  agevolate le opportunità di finanziamento per famigli ed imprese. Occorre  migliorare le Autorità e i servizi pubblici di qualità per ottenere prezzi più  bassi per i cittadini utenti.</p>
<p>La decima azione riguarda il Sud del Paese  e il Mediterraneo. L’obiettivo è fare in modo che il <strong>Mezzogiorno</strong> non sia  un peso ma un’<strong>opportunità per la crescita dell’Italia</strong>. Per fare ciò  occorre portare la rete delle infrastrutture e dei servizi a dimezzare il gap  accumulato rispetto al Centro-Nord. In primo luogo, le infrastrutture della  mobilità: strade, ferrovie, porti, aeroporti e autostrade del mare. Vanno poi  stabiliti obiettivi standard: dal servizio idrico all’ambiente, dall’energia  alla scuola, dalla giustizia all’università, così da sfruttare a pieno la  vocazione del Sud come naturale piattaforma logistica del Mediterraneo.</p>
<p>Undicesimo, determinante, azione è quella che viene chiamata la  “<strong>democrazia governante</strong>”. Il punto di partenza è che “le riforme si fanno  insieme”. Il Pd propone una sola Camera legislativa con 470 deputati, eletti in  collegi uninominali, col doppio turno, scelti con le primarie e col vincolo di  genere. Un Senato delle autonomie, con 100 membri. Governo con 12 ministeri e  non più di 60 membri, compresi i sottosegretari. Fiducia dell’unica Camera al  solo Presidente del Consiglio, che può chiedere al capo dello Stato la revoca  dei Ministri. Va introdotto lo statuto dell’opposizione, equiparato il metodo di  calcolo contributivo per i vitalizi dei parlamentari a quello di ogni  lavoratore. Viene confermata l’ineleggibilità dei condannati per reati gravi. Vi  è inoltre la proposta per dare il diritto di voto ai sedicenni, nelle elezioni  Amministrative.</p>
<p>Dodicesimo e ultimo punto, <strong>superare il duopolio  televisivo ed approdare alla tv nell’era digitale</strong>. Di qui al 2012 deve  essere applicata l’assegnazione delle frequenze secondo le direttive europee e  il rispetto delle sentenze della Corte costituzionale. Va messa subito mano alle  nuove regole per il Governo della RAI, con l’introduzione di una Fondazione e un  Amministratore unico. Occorre, infine, stabilire un fondo per la qualità dei  programmi, destinando il 2% dell’intero fatturato pubblicitario al finanziamento  di produzioni di qualità.</p>
<p id="nt_ban">&nbsp;</p>
<p class="margin2"><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803928">[Il  programma di Governo del Pd]<br />
lucycol - 25 febbraio  2008</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803876">[Il  programma di Governo del Pd]<br />
vito1947 - 25 febbraio  2008</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803878">[Il  programma di Governo del Pd] sull&#8217;ambiente<br />
Gianluigi58 - 25 febbraio  2008</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803816">[Il  programma di Governo del Pd]<br />
Davidoff - 25 febbraio  2008</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803973">[Il  programma di Governo del Pd] e l&#8217;ambiente<br />
Gianluigi58 - 25 febbraio  2008</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803933">La  Giustizia<br />
fifanuc - 25 febbraio 2008</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803846">[Il  programma di Governo del Pd]<br />
fcasadei - 25 febbraio  2008</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803548">Il  programma del Partito democratico<br />
rudyfc - 25 febbraio  2008</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803616">Il  Programma del PD<br />
benedettoparis - 25 febbraio 2008</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803595">[Il  programma di Governo del Pd]<br />
poliglotta - 25 febbraio 2008</a><a href="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&amp;pid=1803595"><br />
</a></strong></p>
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		<title>Voto Graziella perchè</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 18:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[2. Dicono di me]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#8220;Voto per Graziella Bivona perchè crede nella nuova generazione degli italiani all&#8217;estero.
Graziella ha dimostrato particolare attenzione e enorme sensibilita&#8217; per la ricerca scientifica ed ha un grande desiderio di ridare all&#8217;Italia quella grande tradizione di grandi personaggi che va da Leonardo e da Vinci a Galilei, da Marconi a Fermi fino a Dulbecco.
Graziella è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in" align="justify"> <em><font face="Verdana">&#8220;Voto per Graziella Bivona perchè crede nella nuova generazione degli italiani all&#8217;estero.<br />
Graziella ha dimostrato particolare attenzione e enorme sensibilita&#8217; per la ricerca scientifica ed ha un grande desiderio di ridare all&#8217;Italia quella grande tradizione di grandi personaggi che va da Leonardo e da Vinci a Galilei, da Marconi a Fermi fino a Dulbecco.<br />
Graziella è anche una imprenditrice di successo: vi ricordo che è fra i fondatori del quotidiano America Oggi, il giornale della nostra comunità.<br />
Mamma e moglie, Graziella crede profondamente nei valori familiari.<br />
Voto Graziella Bivona perche&#8217; so che il suo piu&#8217; grande desiderio e&#8217; quello di rafforzare quei vincoli fra gli italiani all&#8217;estero e quelli in Italia.</font></em><br />
<font face="Verdana"><em>Voto GraziellaBivona perchè è la scelta giusta e la persona che mi convince.&#8221;</em><br />
<strong>Antonio Giordano MD, PhD</strong><br />
President of SHRO(Sbarro Health Research Organization)</font><br />
&#8230;&#8230;<br />
<font face="Verdana">&#8220;Personalmente voto Graziella Bivona per piu&#8217; di una ragione. Ho potuto notare che elementi costitutivi della sua esistenza abbiano determinato una personalita&#8217; di straordinaria giovialita&#8217; chele permette di trasformare i pensieri dell&#8217;impegno e grandi idee della vita in parole semplici per poterle comunicare.<br />
Graziella, uscendo dai limiti dell&#8217; &#8220;IO&#8221;, in modo naturale e spontaneo, si unisce all&#8217;altro a &#8220;NOI&#8221;.<br />
Graziella dalla sua nascita e dalla sua prima formazione italiana conserva un approccio estetico dell&#8217;esistenza basata sulle tradizioni di una civilta&#8217; millenaria. Dagli Stati Uniti d&#8217; America invece Graziella ha acquistato un sorprendente dinamismo e un senso di proiezione verso il futuro ed il rispettivo ottimismo.<br />
Penso che Graziella esprima un presente sereno e , partendo dall etradizioni piu&#8217; solide, possa guardare ad un futuro lontano migliore.<br />
Quando vedo quella foto con quel sorriso penso proprio agli effetti di quel sorriso in politica!<br />
Voto Graziella Bivona perche&#8217; penso che sia la parte più simpatica di ognuno di noi.&#8221;<br />
<strong>Architetto Amedeo Madani</strong></font><br />
&#8230;&#8230;.<br />
<font face="Verdana"><br />
&#8220;</font><span lang="en-US"><font face="Verdana">Finalmente si puo&#8217; dare la possibilita&#8217; agli italiani del Nord America di farsi rappresentare in Italia da una persona degna e capace; Graziella Bivona, candidata dell&#8217;Unione. Coivolgiamo tutti quelli che conosciamo. Graziella Bivona e&#8217; molto piu&#8217; che una speranza. La sua non e&#8217; una candidatura velleitaria. Votare per lei significa qualificare il parlamento italiano attraverso una siciliana DOC con grandi doti di aggregazione e professionalita&#8217; comunicativa. Graziella e&#8217; tra i fondatori del quotidiano &#8220;America Oggi&#8221; per cui lavora. La sua elezione e&#8217; davvero possible: dipende anche da te.?Grazie??&#8221;<br />
<strong>Diego Maggio</strong></font></span><br />
&#8230;&#8230;.<br />
<span lang="en-US"><font face="Verdana">&#8220;Di «quest&#8217;isola felice», come ha definito &#8220;America Oggi&#8221; una delle numerose stagiste che giungono dall&#8217;Italia speranzose di imparare giornalismo, Graziella è un personaggio straordinario. Ed è una fortuna lavorare al suo fianco, essere contagiati dal suo entusiasmo, dalla voglia di vivere che sprigiona giorno dopo giorno, da dinamismo e slanci, dalle sue intuizioni. Sono le qualità umane e professionali non soltanto di una persona addetta alle public-relation, ruolo che svolge in forma ottimale, ma della donna in carriera, ambiziosa anziché no. E ora che Graziella inizia questa avventura politica, devo riconoscere che parte da un piedistallo solido. Come dire:</font></span><font face="Verdana"> possiede le credenziali per un sonante successo anche in questo difficile e infido settore della vita pubblica. Ma riuscirà nel suo ambizioso programma per un altro motivo: le è spontaneo, infatti, mettere nella lotta quotidiana anche le armi del sorriso.<br />
Considerato che l&#8217;impatto emotivo con il voto all&#8217;estero è impressionante, e che la febbre dei candidati delle Americhe per Monte Citorio, è quasi da delirio, mi viene giusto in mente una massima di Oscar Wilde. «Nella vita» diceva «ci sono due tragedie: non riuscire a soddisfare un desiderio e soddisfarlo.»<br />
Sono distante dalle concezioni politiche di Graziella Bivona, ma non mi costa nulla augurarle, di cuore, in  bocca al lupo. Non riesco a immaginarla delusa. Assolutamente no.&#8221;<br />
<strong>Salvatore Taormina</strong><br />
&#8230;.<br />
&#8220;Io voto Graziella Bivona perchè avendo avuto la fortuna ed il piacere di conoscerla e lavorarci insieme ho potuto apprezzarne l&#8217; onestà, la professionalità, l&#8217;impegno e la passione che mette in tutte le iniziatie ed i progettidi cui è artefice. Graziella è una di quelle rare persone che conosce l&#8217;importanza ed il valore della parola data. Una donna che con forza e tenacia non si lascia buttare giù da nessun ostacolo. Come ben sintetizzato nel suo slogan elettorale, Graziella è una donna che ha sempre lavorato con abnegazione e spirito di sacrificio per il bene della comunità. Sono orgoglioso di dare il mio voto ad una persona che saprà rappresentarmi e che sarà in grado di lottare affinchè i nostri bisogni e problemi siano ascoltati e risolti.&#8221;<br />
<strong>Massimo Bongrazio</strong></font></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in; page-break-before: always" align="justify"> <font face="Verdana"><strong><span style="background: #ffff00 none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial"><br />
</span></strong></font></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0in" align="justify">&nbsp;</p>
<p><span style="background: #ffff00 none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial"></span></p>
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		<title>Chi sono</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 18:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[1. Chi sono]]></category>

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		<description><![CDATA[Benvenuti!
Sono Graziella Bivona candidata del Partito Democratico per il collegio America Centrale e Settentrionale. Nel 1988 sono stata tra i soci fondatori del quotidiano America Oggi, per cui lavoro come  Public Relations Director. Sono membro esecutivo del Consiglio di amministrazione del Gruppo Editoriale Oggi e dal marzo del 2007 Vice Direttore della nuova Radio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="1fsk"><strong>Benvenuti!</strong><br />
Sono Graziella Bivona candidata del Partito Democratico per il collegio America Centrale e Settentrionale. Nel 1988 sono stata tra i soci fondatori del quotidiano <a href="http://www.americaoggi.info"><em>America Oggi</em></a>, per cui lavoro come  Public Relations Director. Sono membro esecutivo del Consiglio di amministrazione del <em>Gruppo Editoriale Oggi</em> e dal marzo del 2007 Vice Direttore della nuova <a href="http://www.icnradio.com/icnprofiles.htm"><em>Radio ICN</em>.</a><br />
Il mio curriculum mostra una intensa attività svolta per la comunità. </span><br />
<a href="http://lightfromshadow.com/usa2008wp/wp-content/uploads/2008/03/curriculumgraziella.pdf" title="Curriculum">Clicca qui se vuoi leggerlo.</a></p>
<p class="M5h10c">&nbsp;</p>
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<p id="1el8" class="tsqbec">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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